Buon compleanno Charlie (Darwin)

Mi pare ormai chiaro che l’Uomo non solo sia disceso dalla scimmia, ma stia lentamente risalendo su di essa.

Con lieve ritardo, un piccolo omaggio a Charlie per il suo duecentesimo compleanno.

Tanti auguri.
emilio fidel

ps: un caro saluto anche a Yelants Kcirbuk.



Matrix Bug

Momenti di cedimento, ieri sera a Matrix, nell’abituale baldanzosa sicumera del suo conduttore.
L’ex-mezzobusto perdeva qualche colpo davanti alla impassibile e ferma pacatezza dorotea di Riccardo Villari.

Riccardo Cuor di Leone assestava colpi nemmeno fosse l’ultimo degli Jedi benedetto dalla Forza.
Spiegava, da ultimo vero epigono della devota lealtà istituzionale democristiana, che lui è legittimamente alla presidenza della Commissione di Vigilanza della  Rai per questioni di meccanica delle istituzioni e che per farlo fuori il Palazzo dovrebbe calpestare la Costituzione.

Ricapitolando, in poco più di 3 mesi al buon Riccardo è riuscito:

  1. a farsi eleggere alla presidenza della Rai dai suoi “avversari” politici
  2. a mandare sul lettino dello psicanalista il più “Grande Partito Riformista” della storia della Repubblica
  3. a rimanere, contro il parere autorevole delle più alte cariche della Stato, alla presidenza della Commissione di Vigilanza

Se riuscisse anche a far emanare la prima legge costituzionale ad personam (per farlo fuori) , riuscirebbe in quello che l’attuale Premier tenta di fare da 15 anni ma ancora senza successo.

Effettivamente,  uno così efficiente ed abilmente eversivo cosa c’azzecca con il PD?

Il video

Emilio Fidel



Mommy… the Turks!

themillionaire

Nella versione italiana di The Millionaire, il (bel) film di Danny Boyle ambientato a Mumbai, durante la scena in cui un gruppo di induisti mette a ferro e fuoco una baraccopoli, la frase “They are muslims, get them!” (“Sono musulmani, prendiamoli!”) è stata tradotta in “Aiuto! Sono musulmani, scappiamo!”.

Contemporaneamente, l’attuale presidente della Camera dei Deputati, l’onorevole Gianfranco Fini si dichiara “fermamente convinto della necessità, in Italia come negli altri Paesi, di una predicazione del Corano nella lingua del paese che ospita il musulmano”.

Il lapsus è un errore apparentemente casuale che il soggetto compie sull’impulso di un’istanza inconscia o, come in questo caso e nella migliore delle ipotesi, psicosociale.

Emilio Fidel

Post Scriptum:

In quella scena gli assalitori hindu sono tutti uomini e ad essere attaccati sono donne e bambini. La frase originale, infatti, è pronunciata da una voce maschile. Nella versione italiana, coerentemente con il ribaltamento del senso degli eventi, la frase è stata doppiata da una voce femminile. Quindi, se ne deduce che…




Roma, scontro tra un tram e un razzo di Hamas
19 gennaio 2009, 9:22 am
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qassam1

Roma. Un tram dei trasporti pubblici della capitale e un razzo Qassam lanciato presumibilmente dalla Striscia di Gaza si sono scontrati nella zona di Porta Maggiore.

Secondo una prima ricostruzione della dinamica fatta dai vigili urbani, il tram della linea 14 stava effettuando una curva quando è stato urtato nella parte posteriore dal razzo. Sarebbe stato quest’ultimo a non aver rispettato il semaforo.

“Ho sentito un botto – ha detto Luca, uno dei passeggeri del tram – mi sono girato e ho visto qualcosa prenderci in pieno”.

Secondo quanto si apprende dal 118, sarebbero 26 le persone rimaste ferite in modo lieve: 3 codici gialli e 23 verdi, tutti smistati nelle vicine strutture ospedaliere. Solo 4 di loro erano provvisti di biglietto.



La striscia di garza
7 gennaio 2009, 2:35 pm
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LA STRISCIA DI GARZA

«Giovane Samir, i tuo genitori non ci sono più. Non ci sono più le tue sorelle. Non c’è più la tua casa. Acqua, cibo, elettricità, medicine, lo sai, quelle non c’erano già prima…»

«E cosa mi resta, zio Nabih?»

«Samir, resta il nostro campo profughi sovraffollato. Resta quel grosso muro di cemento armato sul quale esprimere tutto il tuo sdegno di writer palestinese. E poi, Samir, restano i cumuli di macerie lasciati dai raid israeliani. Migliaia di pietre che potrai lanciare al di là di quel muro…»

«Potrei, Zio Nabih, potrei… se sotto le bende che mi avvolgono le braccia avessi ancora le mie mani…»

«Sei ancora vivo, giovane Samir. Allah è grande!»

«Ma intanto, zio Nabih, Jahvé ci sta rompendo il culo…»

***

La striscia di garza è disponibile gratuitamente in tutte le edicole e librerie italiane.
Fino ad esaurimento scorte.



Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più
22 dicembre 2008, 3:57 pm
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Quinto potere (Network) – Sidney Lumet, 1976

Non serve dirvi che le cose vanno male. Tutti quanti sanno che le cose vanno male. Abbiamo una crisi, molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo, il potere di acquisto dell’euro è zero. Le banche stanno fallendo. I negozianti tengono il fucile nascosto sotto al banco, i criminali scorrazzano per le strade. E non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine. Sappiamo che ormai l’aria è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro cronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale. Sappiamo che le cose vanno male, più che male, è la FOLLIA. E’ come se tutto dovunque fosse impazzito così che noi non ne usciamo più. Ce ne stiamo in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo. E diciamo soltanto: “almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti, lasciatemi il mio tostapane, la mia TV, la mia vecchia bicicletta e io non dirò niente, lasciatemi tranquillo” … beh io non vi lascerò tranquilli, io voglio che vi incazziate, non voglio che protestiate; non voglio che vi ribelliate, non voglio che scriviate al vostro senatore perché non saprei cosa dirvi di scrivere, io non so cosa fare per combattere la crisi e l’inflazione, i cinesi e i russi e i terroristi e la violenza per le strade, io so soltanto che prima dovete incazzarvi, dovete dire: “IO SONO UN ESSERE UMANO PORCA PUTTANA, LA MIA VITA HA UN VALORE!”
Quindi io voglio che ora voi vi alziate. Io voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. I voglio che voi vi alziate in questo istante ed andate alla finestra, che la apriate, e vi affacciate tutti ed urliate: “SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERO PIU!!” “SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERO PIU!!”



12 dicembre 1969: la prima bomba